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Persecuzione religiosa
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“Non fanno parte del mondo”I testimoni di Geova si sforzano di osservare le leggi e di essere pacifici e moralmente retti. Non si oppongono ai governi né cercano lo scontro con loro e non provocano la persecuzione per fare i martiri. Questi cristiani sono politicamente neutrali. Ciò è in armonia con queste parole di Gesù: “[I miei seguaci] non fanno parte del mondo come io non faccio parte del mondo”. (Giovanni 17:16) La maggioranza dei governi riconosce la posizione neutrale dei Testimoni. Ma i governanti totalitari non danno molta importanza a ciò che la Bibbia richiede dai cristiani, cioè che non devono fare parte del mondo.
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Il motivo è stato spiegato durante una conferenza tenuta all’Università di Heidelberg, in Germania, nel novembre del 2000. Il tema della conferenza era: “Repressione e autoaffermazione: i testimoni di Geova sotto la dittatura nazionalsocialista e sotto quella comunista”. Il dott. Clemens Vollnhals, dell’Istituto Hannah-Arendt per le ricerche sul totalitarismo, ha osservato: “I regimi totalitari non limitano le loro attività alla politica. Esigono l’intera persona”. I veri cristiani non possono cedere l’“intera persona” a un governo umano, poiché hanno giurato lealtà assoluta a Geova Dio soltanto. I Testimoni che vivono sotto regimi dittatoriali hanno riscontrato che a volte c’è contrasto fra ciò che richiede lo Stato e ciò che richiede la loro fede. Cos’hanno fatto quando si sono trovati davanti a questi conflitti? Nel corso della storia i testimoni di Geova hanno seguito il principio enunciato dai discepoli di Gesù Cristo: “Dobbiamo ubbidire a Dio come governante anziché agli uomini”. — Atti 5:29.
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Migliaia di Testimoni sono rimasti leali alla propria fede e si sono mantenuti neutrali nei confronti degli affari politici, anche davanti alla persecuzione più crudele. Come sono riusciti a perseverare? Dove hanno trovato la forza per farlo? Lasciamo che siano loro stessi a rispondere. E vediamo cosa possono imparare dalla loro esperienza sia i Testimoni che i non Testimoni. |
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| Pubblicato nella Torre di Guardia del 1° gennaio 2003 |